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Chiesa Santa Maria delle Grazie Montepertuso

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Piazza Flavio Gioia - 84017 Positano

 

S. M. delle Grazie, esterno

Sul pianoro che domina l’abitato, preceduta dal sagrato, sorge la chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie. La sua semplice e sobria architettura esterna con l’abside e le cappelle laterali semicircolari riporta alla memoria analoghi esempi d’architettura religiosa rinascimentale. L’interno pseudo-barocco è a tre navate, divise da tre archi, con transetto e abside ai lati del quale sono dipinti i santi Pietro e Paolo. Sopra l’ingresso vi è la cantorìa con l’organo. La copertura della navata principale è a volta a botte lunettata con otto luci. Nella parte superiore dell’abside vi è un’apertura circolare che, quando è illuminata dai raggi solari, dona a tutto l’ambiente un fascino particolarissimo. Sul lato destro, addossato alla chiesa, si eleva il campanile con la sua caratteristica cuspide ottagonale irregolare.

S. M. delle Grazie, altare
Non è nota la data della sua fondazione, che deve essere stata di poco successiva a quella della Chiesa Madre di Positano.Una lapide, prima apposta sulla facciata del campanile ed ora in chiesa, ricorda: "Templum hoc Sanctissimae Mariae Gratiarum Montispertusii longo tempore collapsum collybista optimus ne majorum suorum cineres ibi sepulti diu sub dio manerent, erexit. Campanile sartum tectum tradidit. Jacobus patris vestigia sancta locupletato opere et ampliori ornatu necessariis rebus perfecit, decoravit et ausit 1531" (1). Di un successivo restauro eseguito nel Settecento, epoca in cui assunse l’attuale aspetto, sono rimaste alcune maioliche con la seguente iscrizione: “A DIVOZIONE DEL SIG. D. COSTANTINO MANDARA E D. VINCENZO PARLATO 17…”
Vi si custodisce una preziosa statua della Madonna, una splendida croce ricamata con madreperline, un cippo funerario, murato sulla parete sinistra dell’ingresso della navata destra, con la seguente iscrizione: D.M. FL VIT.NI XXX  ANN XXX FELIX CONIUGI SANCTIS SLM E BM (2).

Nella sacrestia, che funge anche da piccolo museo d’arte sacra, si possono ammirare alcuni preziosi elementi d’arredo utilizzati in passato e alcuni bassorilievi in marmo, recuperati, quasi tutti, dalla cappella privata di S. Gennaro, che si trovava in una villa a Liparlati: una Madonna col bambino posta al di sopra di un’acquasantiera, un tondo con la figura di una santa, un’urna cineraria con puttino, una statua di S. Antonio da Padova ed altri elementi marmorei.

(1) Questo tempio dedicato alla Santissima Maria delle Grazie da lungo tempo crollato, venne riedificato da un munifico banchiere, affinché le ossa dei suoi antenati non rimanessero più esposti alle intemperie e riparò anche il tetto del campanile. Giacobbe seguendo l’esempio del padre lo completò e lo arricchì di tutto quanto necessitava nell’anno 1531.

 (2) D(is) M(anibus) F(ilius) L(ucii)VITNI(Vitulini) VIX(it) ANN(is) XXX CONIUGI SANCTIS SLM(?)
E(t) B(ene) M(erenti).  Agli Dei Mani si affida l’anima di Lucio, figlio di Vitelliano vissuto trent’anni felicemente con la sua pura consorte… … … e benemerente.

 

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