La villa sull'isola del Gallo Lungo

Della villa che si trova sulla più grande delle tre isole dei Galli, il Gallo Lungo, allo stato attuale non è visibile quasi più nulla, dal momento che il corpo strutturale antico è sotto la villa moderna del coreografo Leonida Massine che acqustò Li Galli agli inizi degli anni Venti. Dalla pianta riportata nella Forma Italie da Mingazzini e Pfister negli anni Quaranta si nota come erano presenti gli elementi fondamentali della villa di tipo marittimo: la domus, lo xjstus e il quartiere marittimo

La domus era situata su uno dei due cucuzzoli dell'isola: le asperità furono spianate creando un terrazzo, a est del quale si elevava la casa. Ai due lati della casa si estendeva un giardino porticato che dava al complesso un aspetto compatto: era lo xjstus, termine che originariamente corrispondeva allo spazio coperto, in genere un portico, che serviva per le esercitazioni di corsa nelle palestre nei giorni di maltempo. Nelle ville indica un portico collegato al giardino o viridarium che coincideva con l'ambulatio per la passeggiata igienica.

La villa del Gallo Lungo
(da MINGAZZINI, PFISTER 1946)

Il quartiere marittimo, situato laddove la costa forma dal lato SO una profonda insenatura, consisteva in un piccolo porto, di cui è visibile, specie quando l'acqua è molto trasparente, l'attracco con sette blocchi equidistanti. La caduta di grossi massi dall'alto dell'isoletta non ha permesso di conoscere il collegamento tra la casa e il suddetto approdo principale; probabilmente infatti, Dalla parte opposta dell'isola, vi doveva essere un altro approdo per i giorni in cui il vento non favoriva l'attracco da lato SO.

Interessante è la presenza, a metà strada tra la casa e il porticciuolo, dei resti di servi, probabilmente una sorta di portineria.

Il parametro murarie, laddove si è conservato, è in opus reticulatum,tecnica costruttiva che consiglia una datazione nella prima metà del I sec. d.C., anche in considerazione dello schema stesso della villa.

Delle altre due isolette dei Galli, entrambe a ovest del Gallo Lungo, la Rotonda non sembra essere stata occupata da costruzioni antiche; l'isola dei Briganti o Castelluccio mostra invece un ampia strada tagliata nella roccia, larga 4m., interrotta bruscamente da una frana dopo 60m. di sviluppo lineare e privo di pendenza. Si snoda proprio in corrispondenza sell'approdo del Gallo Lungo e potrebbe essere stata in relazione con la domus: in tal caso conduceva o ad un belvedere o ad un faro.

Mingazzini o Pfister, considerandone la larghezza, avanzarono anche un alta ipotesi interpretativa, che si trattasse cioè di una strada militare che conduceva ad un torre di vedetta; sulla base di questa utilizzazione a carattere stategico, la datarono all'epoca delle guerre di Giustiniano (527- 567 d. C.) contro i Vandali.